mercoledì 18 aprile 2018

Visita alla Cantina WILMA - 01/03/2017

Tra i componenti della neonata Comunità Slow Food dei “Vignaioli di Chieti”, abbiamo scelto oggi di scoprire qualcosa in più dell’azienda Cantina Wilma di Maurizio Nonno, nostra vecchia conoscenza di cui avevamo già in passato potuto apprezzare i prodotti. Le strade intricate alle spalle della città di Chieti ci permettono l’immediata immersione nell'aria pura della tradizione contadina, proprio quella che da anni spinge un tecnico edile a produrre un vino artigianale davvero interessante.
Un piccolo fabbricato, l’attrezzatura giusta, le vigne su terreni ricchi di minerali e tanta passione. Ecco gli ingredienti.

La superficie a disposizione di Maurizio è di soli due ettari, estesa nelle campagne di Torrevecchia, da cui ricava una produzione totale annua che mediamente si attesta sull'ordine delle diecimila bottiglie, spartite equamente tra rosso (4000 di Montepulciano e 1000 di Cerasuolo circa) e bianco (3000 quelle di Trebbiano e 3500 di Pecorino).
Maurizio segue oggi tutte le fasi della sua produzione, dalla scelta delle pratiche tra i filari a quelle di vinificazione sin dal 2007, coadiuvato nei primi tempi dai consigli dell’amico enologo Donato Di Tommaso.

Il regime di coltivazione è biologico da sempre, la fermentazione spontanea è affidata ai lieviti indigeni e l’affinamento non prevede legno; il nostro vignaiolo accenna ad un sorriso quando gli proponiamo l’idea della totale conversione a biodinamico, una veste da “estremista” che starebbe bene secondo noi sugli abiti da artigiano del vino che già indossa con orgoglio.
Pensavamo di cavarcela con un paio di tipologie da assaggiare e invece ecco le sorprese che questa visita ci ha riservato.


Rustico di Pecorino” 2014
E’ un Metodo Classico ancestrale, cioè senza aggiunta di zuccheri che non siano quelli presenti nello stesso mosto precedentemente congelato e poi aggiunto in bottiglia.
Il leggero amarognolo del Pecorino sfuma in un sentore ammandorlato dopo che si è presentato citrico e brioso; il frutto maturo di pera si vela di erbaceo e si appaia alla grande freschezza. Un buon inizio per questa piccola produzione di sole 500 bottiglie.


Pecorino 2016
Vinificazione pulita e vino lucente con toni ficcanti di pera e mela verde, mitigati da un floreale tendente al giallo; dritto e minerale con la sapidità e la freschezza come maggiori pregi. Equilibrato e coerente con la tipologia.


Pecorino 2016 (Non filtrato)
Su richiesta di un amico ristoratore, Maurizio ha frazionato una piccola parte della produzione per la quale non è stata effettuata alcuna filtrazione che egli ha soprannominato “3 A”, scherzando con il nome dell’associazione del vino naturale. Ecco, al naso si ripresenta il fruttato di pera ma in veste più stanca accanto a sentori di melacotogna e cedro; anche in bocca perde l’incisività e quel minerale roccioso che lo impreziosiva. Chissà se nell’evoluzione non possa regalare altro.


Cerasuolo d’Abruzzo 2016
E’ il risultato del vino fiore torchiato a mano nella sfida a tempo contro l’ossidazione, come ci racconta Nonno. Il colore tenue riluce e spiccano al naso le note “dolci” del frutto maturo; al sorso è pieno ma delicato, non irruento ma detergente ed equilibrato. Un Cerasuolo tipico, da manuale.


Cerasuolo d’Abruzzo 2016 (Non filtrato)
Anche per il Cerasuolo, Maurizio ci presenta la versione torbida che però ha sicuramente qualcosa da dire in più del bianco di prima: le differenze sono minime rispetto al classico e risulta colmo di frutti (ciliegia e fragola) con una mineralità ferrosa godibilissima che ricorda al naso l’amaro di un bitter. Qualcuno di noi dice: ”Meno eleganza ma più ciccia ”.



Cerasuolo d’Abruzzo 2015
Non mancano le annate meno recenti e tra queste ecco l’unica ottenuta per salasso. Vivo e intenso, con speziato di anice in primo piano rispetto a pietre bagnate e marasca. In bocca è però più greve, con l’acidità e l’alcolicità spiccate che non aiutano la leggerezza e richiedono apporto di cibo.


Cerasuolo d’Abruzzo 2014
Nell’”annus horribilis” qualcosa si salva e riesce a stupire, come questo Cerasuolo che poco ispira all’inizio, presentandosi con un colorino smorto figlio della lotta contro l’ossidazione. Nelle olfazioni però dà il meglio di sé e insieme al fruttato ben vivo si apre su note interessantissime di fumo e di torrefazione, tanto da far dire a qualcuno che “Valentineggia”. Leggera sensazione di cotto sul palato ma tondo e valido nella freschezza residua. Una bella sorpresa.


Montepulciano d’Abruzzo 2015
Fitto e impenetrabile con toni fumosi e terziari di cuoio secco in evoluzione, un poco scomposti: il sentore di smalto potrebbe essere un difetto da smorzare col tempo. Qualcuno lo ha definito un “cavallo imbizzarrito”, rimarcando il fatto che non sia un vino pronto; in questi casi la botte grande avrebbe fatto il miracolo, ma comunque lo aspettiamo in bottiglia. Da rivedere senz’altro.


Montepulciano d’Abruzzo 2016
Il rosso più giovane nasconde la vinosità dietro il fruttato tipico e la nocciola tostata; violetta e polvere escono sul finale. Già pieno e convincente in bocca con il frutto ovviamente dominante. Meno irruento, forse con meno vita davanti ma immediato e concreto da subito.



Questo è ciò che può, a volte, venir fuori dallo strano mix di tradizione, passione, un po’ di tecnica e un briciolo di follia, che può spingere un geometra sulla strada dell’arte, del creare e del diventare artigiano del vino.

Pierluigi Aielli
(Addetto Stampa CdG)

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giovedì 8 febbraio 2018

Visita alla cantina CINGILIA - 07/06/2017

CINGILIA – Visita alla cantina

Come immaginereste l’ambientazione per un’attività vitivinicola giovane ma con forti legami con la tradizione? Quali potrebbero essere gli “ingredienti” utili o necessari per lo sviluppo e la crescita di una piccola azienda familiare? Servirebbe un terroir come ad esempio le colline pescaresi vicino Cugnoli, vigneti nuovi e vecchie pergole, poi magari una piccola cantina attrezzata in mano ad un giovane enologo con le idee chiare.
Ecco fatto: questo è quello che abbiamo trovato visitando la cantina Cingilia, dove vive e opera Fabio Di Donato. Appena trentenne, è lui il factotum della piccola azienda di famiglia che gestisce da qualche anno.

Solo vitigni autoctoni per una produzione che per ora si attesta intorno alle quindicimila bottiglie per anno.
Il nome scelto si riferisce ad una famigerata capitale dell’antico popolo dei Vestini che sorgeva su queste colline, nota per essere stata l’ultima città di questa parte di Abruzzo ad essersi arresa all'impero di Roma.
Questa immagine di indipendenza e di passione potrebbe già rivelare qualcosa sul giovane vignaiolo.
Il suo lavoro parte dai vigneti, che cura affiancato dai familiari, e ricomincia ancor più intensamente in cantina, il suo vero regno: scopriamo così i modi di un tecnico metodico dalle scelte accurate, apparentemente schivo e taciturno, con i freschi ricordi degli studi che lo portano al rispetto della tecnica ma anche alla consapevolezza di fare bene.

La sorpresa che più ci stuzzica è che questa veste da professionista lascia anche spazio non solo alla creatività ma anche all'intreccio con le tradizioni: tappi a corona e gabbiette pronti per nuove linee di spumanti da una parte, lasciano spazio anche ad un tino in acciaio per una fermentazione spontanea.
Infatti, anche la “bolla” troverà il suo ruolo nella piccola produzione, strizzando l’occhio non solo al mercato, ma anche alla voglia di sperimentare del giovane Fabio: la Cococciola è stata scelta per la rifermentazione sur lie e invece addirittura una parte del Montepulciano seguirà i processi del Metodo Classico.
La tentazione di avvicinarsi al mondo del “Naturale” invece, senza dover stravolgere la forma mentis che gli studi gli hanno fornito, gli è arrivata da una piccola vecchia vigna di Trebbiano presa in affitto e che un giorno si ripromette di acquistare. Un classico tendone di circa 50 anni dai fusti enormi e ancora rigogliosi posti a tre metri di distanza gli uni dagli altri, che non rientrerebbero quindi nei 2,5 metri della DOC, gli ha fornito l’occasione di uscire dalle file serrate della burocrazia e della tecnica moderna, sperimentando una vinificazione senza lieviti selezionati.

Seduti all’ombra del cortile antistante la cantina, questi sono i vini degustati in sua compagnia.


Bolla”…?
La sperimentazione di pari passo con la curiosità: con una resa del 30%, Fabio porta in cantina una piccola parte di uve non mature di Montepulciano d’Abruzzo che velocemente passa in pressa per evitare i toni rosé. Questa piccola anticipazione di un prodotto non ancora pronto per la vendita sorprende per una effervescenza non esageratamente fitta e un colore paglierino già lucente. I lieviti in primo piano coprono per ora la freschezza e i frutti rossi al naso spiazzano piacevolmente i ragionamenti fatti nell’analisi visiva.
Aspettiamo curiosi l’arrivo del corpo e di qualche morbidezza in più a piena maturazione.

Pecorino IGT Colline Pescaresi 2016
Un bianco da impianti recenti di 4 anni che assume subito i toni caldi sul giallo intenso, anche al naso, con pesca, albicocca e vena tropicale su floreale di ginestra. L’acidità avvertita non è esagerata e il palato è avvolto dal calore alcolico. Da abbinare a piatti di sostanza.

Rosato 2016
L’uscita anticipata di questa linea per il mercato delle feste natalizie obbliga alla dicitura generica di “rosato”, ma valorizza un vino corretto pensato per una pronta beva. Nessuna sbavatura e piena corrispondenza naso/bocca sul frutto carnoso. Accattivante il finale morbido che non pregiudica però la sua funzione di vino per tutte le occasioni, dal tagliere fino alla zuppa.

Montepulciano d’Abruzzo 2015
E’ questo un Montepulciano concreto e sanguigno, con una dominante di frutti rossi maturi snelliti da una fresca balsamicità portata in dote forse dalle vecchie vigne. I tannini giustamente vivi e l’alcol ancora “scoperto” fanno partire il gusto dell’attesa, seppur breve, in vista dell’equilibrio per un vino che non perderà comunque la sua immediatezza.

Montepulciano d’Abruzzo 2011
Il giovane enologo si misura anche con il legno e propone questa annata con affinamento in rovere francese di primo e secondo passaggio. Uva molto matura proveniente da vigna di quindici anni e poi nessuna filtrazione né chiarifica.
Il colore è ancora scurissimo e, passato l’impatto alcolico, emergono confettura di amarena e prugna con un lieve senso di frutta secca a guscio, contornati da umido di sottobosco. Il tannino è ben integrato e fine, ma i terziari di cuoio e tabacco risultano come scollegati dalla rusticità di fondo. C’è spazio anche per questo tipo di Montepulciano, anche se noi abbiamo preferito il carattere diretto e preciso del precedente.

Trebbiano (fermentazione spontanea)
Un floreale schivo e un colore freddo non ci devono intimorire per puntare ad apprezzare un vino ancora scomposto ma affascinante: volatile sotto controllo e mineralità spiccata, su una scia che punterà sempre più verso camomilla e fiori di campo. Seppur non particolarmente fresco, è un vino che richiede attesa e ci sorprenderà dopo il giusto affinamento in bottiglia. Da acquistate e nascondere.
Cococciola 2016
Fabio ci presenta il suo nuovo prodotto, ancora in fase di affinamento per qualche mese, figlio di una ottima base che egli ricorda con vivo piacere.
La bollicina è ancora sferzante ma l’attacco va verso la direzione cercata: citrico, fresco, immediato. La susina gialla lascia il posto al finale che ricorda il cedro e la sua scorza; i soli 11 gradi alcolici lo rendono “pericolosamente” beverino. Speriamo vivamente che questa nuova linea abbia continuità e ancora margini di perfezionamento.

L’Abruzzo enologico e rurale si sveglia e parte alla volta della qualità, dimenticando pian piano le grosse rese e la produzione di vini da taglio; un passato seppur recente che però, e per fortuna, le nuove generazioni di professionisti non vogliono più ricordare.
Pierluigi Aielli
(Addetto Stampa CdG)

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giovedì 1 febbraio 2018

sabato 16 dicembre 2017

AZ. AGRARIA RABOTTINI

           AZ. AGRARIA RABOTTINI


La ricerca delle piccole realtà vitivinicole regionali da parte della Confraternita del Grappolo continua il suo percorso che ci porta oggi a due passi da casa. La nostra curiosità, guidata da un cannocchiale “all’incontrario”, si porta dietro il gusto del caffè appena preso nella sorpresa di essere già arrivati. Proprio alle spalle di un paesaggio industriale, oscurata dal blu e giallo della struttura del gigante del mobile svedese, la piccola strada in salita prosegue e magicamente conduce in una realtà fortunatamente diversa e, a confronto, quasi primordiale: alberi da frutto, ulivi e vigne ammantano di tranquillità le colline teatine retrostanti.



Massimo e Isabella Rabottini hanno qui le proprie radici centenarie aggrappate alla tradizione di chi produce olio e vino da sempre, ma con l’impronta ecosostenibile dell’innovazione e della sperimentazione. Questo splendido equilibrio si estende su quindici ettari, di cui cinque vitati, dove Massimo cura la parte agronomica da esperto fitopatologo. La realtà che ci appare oggi è figlia anche di una inevitabile ma felice svolta dovuta al classico ricambio generazionale: nel 2009 il giovane Rabottini inizia il processo di innovazione che lo porta in pochi anni alla costruzione di una nuova cantina interamente in legno, un giardino pensile, un impianto di fitodepurazione, una nuova area del punto vendita e una radicale modifica del processo produttivo fino alla certificazione biologica in arrivo proprio quest’anno.
Con tenerezza ricorda il sudore speso nell'ottenere la fiducia e l’approvazione dei genitori, con suo padre a fare da grande freno in cantina, attaccato al limitante “abbiamo fatto sempre così”, e sua madre dura al rassegnarsi allo “spreco” in vigna con le nuove pratiche volte alle basse rese. La grande determinazione di Massimo Rabottini arriva così in pochi anni a delineare e a centrare una produzione destinata ad una nicchia di estimatori, crescendo sempre nel rispetto del proprio gusto personale. Torchiatura tradizionale di uve mature, lieviti indigeni e lunghe fermentazioni delineano lo stile deciso e con pochi fronzoli. Solo vitigni autoctoni per la produzione di circa diecimila bottiglie, per arrivare in un futuro prossimo a toccare le quindicimila, non di più.


Nella piccola cantina abbiamo la possibilità di girare con il calice in mano e fare insieme delle prove di vasca mentre il padrone di casa ci parla delle proprie esperienze; il primo impatto non risulta semplice e, anche se di fronte a vini che non sono ancora vini, restiamo confusi da sentori scomposti e dominanza di frutto già troppo maturo. Per fortuna queste sensazioni saranno sepolte dalla successiva degustazione dei prodotti imbottigliati.
Sequenza “obbligata” dalla consecutività dei nomi dei vini, porta con sé il senso del continuum conviviale e accompagna idealmente alla comunicazione rilassata e quasi familiare.


“PER INIZIARE” Trebbiano d’Abruzzo 2013
Fermentazioni spontanee lunghe, di cui una parte a 8°C per 6/8 giorni, arricchiscono il corredo olfattivo altrimenti limitato di questo Trebbiano lucente; lavorato in ambiente in forte riduzione, stenta un poco ad aprirsi e rimane deciso su toni freschi e minerali. Il fruttato si divide tra il “verde” che sa di mela e il “giallo” maturo avvertito in vasca, che risulterà comunque un segno distintivo dei bianchi dell’azienda. In bocca ha la sapidità superiore alla freschezza e il retrogusto di liquirizia che alla cieca spiazzerebbe. La persistenza non è elevatissima ma il finale convince per l’assenza del temibile senso amarognolo tipico di questo bianco abruzzese.


“PER INIZIARE” Trebbiano d’Abruzzo 2015
Stesso stile anche qualche anno dopo per questo 2015 in fermentazione per un mese e mezzo a temperatura controllata. Non sembra proprio parente del prodotto sentito in vasca e, seppur più esile al naso, brilla di maggiore finezza con i sentori floreali molto delicati che bene si intersecano alla mineralità umida. Fresco, quasi nordico in bocca, sembra presagire miglioramenti col tempo e invito al riassaggio fra qualche anno. I miglioramenti in cantina si sentono.


“PER INIZIARE” Cerasuolo d’Abruzzo 2015
Poche ore di contatto con le bucce e successivo salasso per ottenere un rosato intenso non solo nell’aspetto: robusto ma non per questo sgraziato, con il fruttato invitante che fa scorgere solo dopo diverse olfazioni la sottile linea amara di erba e radici per nulla banale. Mai come in questo caso il cedere alla lettura del titolo alcolometrico sull’etichetta potrebbe essere più limitante e fuorviante: i 15 gradi dichiarati non risultano pesanti o esagerati, ma integrati perfettamente nella polpa e nel corpo che di certo non mancano. Un vino completo da godere affiancato a pietanze di spessore.

“A SALIRE” Montepulciano d’Abruzzo 2015
Vinosità leggera ed elegante introduce il frutto di ciliegia che domina il quadro d’impatto. Diventa più intrigante quando si scalda ed emana un carattere erbaceo quasi da internazionale. E’ subito godibile con la sua freschezza e i tannini giustamente scalpitanti: questo è l’aspetto che rivela già un proprio equilibrio, nell’attesa di qualche nota morbida in più, prevista nel viaggio temporale di 4 o 5 anni prefissato dal produttore.


“ED INFINE” Montepulciano d’Abruzzo 2011
Dalla vigna di circa quaranta anni, estesa per poco più di un ettaro sulla collinetta meglio esposta, l’azienda seleziona le uve per questa riserva. 30 giorni sulle e bucce e sei mesi in acciaio sono mediamente previsti per ottenere il prodotto di punta: il manto appena granato invita ad avvicinare più volte il calice e ad apprezzarne la complessità odorosa; i terziari di spezie sono il giusto frutto della naturale evoluzione di un prodotto sano, ricco anche in mineralità. I tannini, anche se un po’ polverosi, detergono e danno nerbo ad un vino pronto, da bere ora.


“PER CONCLUDERE” Passito rosso
Una parte della sperimentazione ha portato alla realizzazione di un vino passito da Montepulciano davvero sorprendente: i passaggi lunghi e meticolosi partono dall’appassimento in vite del grappolo che subisce torsione o piccolo taglio al picciolo in base alle annate più o meno umide per poi portare la piccola massa selezionata ricca di zuccheri in cantina dove affina per due mesi in acciaio, tre anni in barrique e un anno in bottiglia. Colpisce subito per la fine balsamicità invitante tra il fruttato di prugna essiccata che ci si poteva attendere e il sentore di mallo di noce fornito dal legno; diventa ancor più convincente sul palato in quanto non risulta mai stucchevole o pesante, guidato dall’acidità decisa che quasi rinfresca. La bevibilità come maggior pregio di un passito è sicuramente da premiare.



Quando il percorso sensoriale sembra volgere alla fine, veniamo sorpresi dalla comparsa di una piccola boccetta da 250 ml di extravergine dal titolo a noi oscuro, “FS17”. E’ un monocultivar di “Favolosa 17” brevettato dal C.N.R. di Perugia che Massimo Rabottini è tra i pochi a coltivare. Caolino e rame forniscono la protezione alle olive che vengono poi raccolte e molite nello stesso giorno presso un frantoio di fiducia. Si tratta di un prodotto di eccellenza con un profilo erbaceo finissimo, piccante con ritorni di pomodoro e carciofo. Con grande classe non impasta e non unge il palato, anzi lo asciuga. Sicuramente va centellinato su piatti da valorizzare.


Scorrono veloci e piacevolissime le ore passate insieme a Massimo e Isabella, ai quali rivolgiamo l’invito per future degustazioni giù nel nostro mondo rumoroso che ci attende vorticoso alla distanza siderale di qualche chilometro.

Pierluigi Aielli
(Addetto Stampa CdG)



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mercoledì 22 novembre 2017

Cdg NEWS n.29/2017





EVENTI ENOGASTRONOMICI
DATA
ORA
LUOGO
EVENTO



AUTENTICO
Un percorso rivolto agli addetti ai lavori e agli appassionati, un itinerario del gusto per conoscere l’enogastronomia e la biodiversità di un territorio, l’Abruzzo.
Otto appuntamenti per visitare e incontrare i produttori locali, gli artigiani del gusto, la materia prima che li contraddistingue, scoprire gli abbinamenti cibo - vino, apprendere tecniche di lavorazione, cottura e trasformazione, cucinare insieme a due chef stellati, Marcello Spadone (Ristorante La Bandiera) e Peppino Tinari (Ristorante Villa Maiella).
E’ possibile acquistare il percorso nella formula:
>pacchetto completo (8 appuntamenti) >4 appuntamenti >2 appuntamenti

23/11/2017
19.00
RISTORANTE ENOTECA WINE BAR BOLLICINE,
VIA TRENTO 115/117 PESCARA

“COLLIO DAY” in contemporanea in 15 città italiane
In collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Collio, degustazione guidata di vini in abbinamento a prodotti tipici friulani.
Quota di Partecipazione € 15
Prenotazione obbligatoria alla segreteria AIS Abruzzo Tel. 0854503074.

24/11/2017
19.00
AZ. AGR. LA SELVOTTA - CONTRADA BUONANOTTE, 10 -  VASTO (CH)

EVO LIVE
Visita al frantoio az. agr. LA SELVOTTA
Grazie alla famiglia Sputore percorreremo live tutto il processo produttivo della trasformazione delle olive per giungere alla fase sensoriale e degustativa delle varie tipologie di oli extravergini.
info e prenotazioni al Delegato AIS ANGELA DI LELLO - Tel. 0873318258 - 3913803033
max 50 posti

24/11/2017
19.30
AVEZZANO - STRADA PROVINCIALE 20 DEL FUCINO

STASERA L’AIS A CASA DI... Francesca Ridolfi
“Domanda di Esame: Mi dica le sottozone della... VALTELLINA!”
Quante volte abbiamo sentito questa domanda?
Oltre a rispondere: Valgella, Inferno, Grumello, Sassella e Maroggia... abbiamo mai provato degustare per scoprire cosa le accomuna oppure quale aspetto le differenzia?
Lo faremo insieme alla Delegazione AIS L’Aquila e Delegazione AIS Marsica!
Dopo l’incontro a Casa della Delegazione L’Aquila, alla scoperta dei Riesling di Alsazia e Mosella, siamo felici di ospitare i nostri Amici e Colleghi alla scoperta di una Valle, di due denominazioni DOCG, di cinque sottozone.
A seguire la cena si svolgerà con la formula del “ognuno porta qualcosa”
Un modo per stare simpaticamente INSIEME!!
GLI INCONTRI SONO APERTI A TUTTI, SOMMELIER E SIMPATIZZANTI AMATORI!
Costo dell’Evento legato al solo costo dei Vini in degustazione
Per info e prenotazioni, ma soprattutto per decidere “cosa portare...” contattare i Delegati AIS Serena Di Battista 3484804773 e Massimo Iafrate 3202687608

24/11/2017
20.30
SALUMERÌ - VIA ROMA  71 - PESCARA
SALUMERI’ E VALENTE
L'Azienda Agricola Valente ha il piacere di partecipare con tutti noi per farvi conoscere un vitigno particolare e poco conosciuto della nostra regione, è un Presidio Slow Food per la tutela dei prodotti da salvaguardare.
Il Montonico di Bisenti.
Francesca Valente racconta la passione tramandata dai nonni con 2 vini prodotti in 2 modi diversi e Salumerì accompagnerà con
-Torte salate....fantasia (cogliamo l'occasione per farvi conoscere questo nostro prodotto che potrete richiedere su ordinazione per le prossime feste Natalizie, per voi, come idea regalo o da portare a cena da amici)
-arrosto di Maiale con castagne
-cannelloni ricotta e spinaci con salsa di zucca o di funghi champignon e porcini
-dolci della casa a buffet.
Costo della cena €25 a persona, compreso vino, acqua e coperto.
È necessaria la prenotazione allo 0854429154 Rossella

25/11/2017
17.00
AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI
PESCARA.

PESCARA WINE FESTIVAL
Rassegna delle eccellenze d’Abruzzo.
Si assegnano le medaglie d’Oro, d’Argento e di Bronzo dei migliori vini abruzzesi 2018
A seguire grande degustazione di oltre 50 vini premiati
Ingresso gratuito.

29/11/2017
19.00
HOTEL MIRAMARE - MARINA DI CITTA’ SANT’ANGELO (PE)

DEGUSTAZIONE CdG
PIEMONTE, IN ALTO A DESTRA!
Nebbiolo e non solo, le gemme del novarese e del biellese
Ghemme, Boca, Bramaterra, Gattinara e Lessona… nomi meno noti di Barolo e Barbaresco, ma vini non meno prestigiosi, dalla storia ancora più antica; figli di territori unici al mondo, tra boschi popolati dalle ultime viti selvatiche delle Alpi, montagne dalle nevi perenni e giganteschi vulcani spenti.
Il fascino dell’Alto Piemonte e dei suoi vini raccontati dall’agronomo Maurizio Gily.

VINI IN DEGUSTAZIONE
Az. Vitivinicola Barbaglia – Cavallirio (NO)
Lucino - Colline Novaresi DOC bianco 2016
Ledi - Colline Novaresi DOC rosso 2016
Boca DOC 2012

Tenute Sella – Lessona (BI)
Lessona DOC 2011
Bramaterra DOC 2011

Az. Vitivinicola Nervi - Gattinara (VC)
Gattinara DOCG vigna Molsino 2012

Antichi Vigneti di Cantalupo – Ghemme (NO)
Il Mimo - Colline Novaresi DOC rosato 2016
Ghemme DOCG Collis Breclemae, 2007

Ingresso in sala ore 19,00
Inizio degustazione ore 19,15

Quota di partecipazione 35 euro

Info: 328.7347561
Prenotazioni : confraternitadelgrappolo@gmail.com

30/11/2017
21.00
ARTE & CIOCCOLATO - VIA ANTONIO GRAMSCI 65 - GIULIANOVA (TE)

“Infinita dolcezza”
Dopocena degustativo e antidepressivo!
Degustazione di 4 preparazioni dolci preparati dalla Cake Artist Serena Ciprietti in abbinamento a quattro importanti vini da dessert.
Saremo tutti più buoni!
Quota di partecipazione € 25,00 non soci, soci AIS € 20,00
Prenotazione Obbligatoria
Segreteria AIS 0854503074 oppure al Delegato AIS 3333344913 - Antonella 3392383477 - Francesca 3485869103

30/11/2017

PIRETTI LIQUORI & TORRONI – ATESSA
FACCIAMO IL TORRONE CON I COCKTAIL
Per costi info e prenotazioni
Marianna 3274658752 - Adriana349 0647459

04/12/2017

ENOTECA REGIONALE D’ABRUZZO - PALAZZO CORVO, C.SO MATTEOTTI - ORTONA (CH)

GRAN GALA DEL VINO ABRUZZESE
XVI Edizione
L’Appuntamento si conferma! Una giornata AIS dedicata ai vini abruzzesi di prestigio che si sono distinti ed hanno ottenuto riconoscimenti dalla critica più qualificata del settore. Avremo la presentazione del libro “L’Abruzzo della vite e del vino” di Fabio Pietrangeli e Maurizio Odoardi. Seguirà tavola rotonda e dibattito aperto con personaggi della vitivinicoltura abruzzese
L’evento è aperto ai soci, agli operatori ed agli appassionati che desiderano degustare e scambiare opinioni sui migliori prodotti del territorio.

10/12/2017
20.00
RISTORANTE
VILLA MAIELLA VIA SETTE DOLORI, 30, 66016
GUARDIAGRELE (CH).

CENA DEGLI AUGURI NATALE 2017
Continua, il progetto dell’AIS ABRUZZO per la SOLIDARIETA’, anche questo Natale vi invitiamo a partecipare alla cena degli auguri per raccogliere fondi per le persone meno fortunate.
Quota di Partecipazione € 70,00
Prenotazione obbligatoria ed impegnativa entro il 1 dicembre 2017 alla segreteria AIS tel. 0854503074

12/12/2017

PODERE MARCANTÒ - STRADA STATALE 80 PER TERAMO, 26 - MOSCIANO SANT’ANGELO (TE)

Cena tipica Natalizia
Conviviale aperta a tutti amici e familiari, ci scambiamo gli auguri di Natale e brindiamo alle feste!
Costo € 25,00 soci- € 30,00 accompagnatori
Prenotazione Obbligatoria
Segreteria AIS al n. 0854503074 oppure al Delegato AIS  3333344913 - Antonella 3392383477- Francesca 3485869103

15/12/2017
20.30
RISTORANTE FONTE RIO - VIA FONTERIO, 1 -  ANTROSANO (AQ)
AGGIUNGI...IL CORSO A TAVOLA CORREVA L’ANNO 2013…
Una semplice scusa per stare nuovamente insieme.
Ritrovarsi tutti, per conoscere chi si è seduto dopo di Noi sugli stessi banchi, i nostri nuovi Colleghi Sommelier e chi invece lo sta per diventare.
Niente più ESAMI per oggi... questa è la serata perfetta per stare nuovamente insieme!
Costo dell’Evento 30,00 € da corrispondere all’atto della prenotazione.
Posti da confermare entro Sabato 11 Dicembre 2017.
Per info e prenotazioni contattare il Delegato AIS Massimo Iafrate 3202687608

22/12/2017
20.00
RISTORANTE-WINE BAR BOLLICINE - VIA TRENTO, 115 - PESCARA

AUGURI IN DELEGAZIONE...
Pata negra, Champagne e dintorni...
Apertura del Matusalem Sadì Malot, 1er Cru Classee B/B
Quota di partecipazione:
100,00 € a pers. - Max 10 posti
Prenotazione al delegato AIS Luca Panunzio 3358390993

CORSI – LEZIONI - SEMINARI
DATA
ORA
LUOGO
EVENTO

20.00/22.30
HOTEL SEA LION - VIA ALDO MORO, 65 - MONTESILVANO (PE).

Corso Professionale Per Sommelier Abruzzo Adriatico

La prima parte del Corso Professionale per Sommelier Abruzzo Adriatico inizierà da martedì 3 Ottobre 2017 nel turno serale dalle 20,00 alle 22,30 presso Hotel Sea Lion - Via Aldo Moro, 65 a Montesilvano (PE).
Il Corso Completo prevede 52 incontri serali con cadenza settimanale con lezioni teoriche/pratiche, materiale didattico di 7 Testi e 3 Quaderni, valigia originale con 6 Bicchieri da Degustazione Riedel, una cantina in degustazione con oltre 160 Vini tra i più grandi del mondo: da Gaja a Sassicaia, Champagne e grandi Franciacorta...
- La prima parte del Corso prevede 17 incontri serali con cadenza settimanale con visita in una cantina locale e cena di Natale:
03/10/2017 1° INCONTRO GRATUITO
17/10/2017
24/10/2017
31/10/2017
04/11/2017 VISITA IN CANTINA

07/11/2017
14/11/2017
21/11/2017
28/11/2017
05/12/2017
12/12/2017
19/12/2017 BRINDISI DI NATALE

09/01/2018
16/01/2018
23/01/2018
30/01/2018
06/02/2018

- La seconda parte del corso prevede 16 incontri serali con cadenza settimanale.
- La terza parte del corso prevede 19 incontri serali con cadenza settimanale e indimenticabile cena di fine corso.
A fine corso verranno consegnati all'allievo 2 attestati: quello di Sommelier e quello di Sommelier Internazionale
Costo Prima Parte Corso € 499
Costo iscrizione Fondazione Italiana Sommelier € 100
Per tutte le informazioni contattare il Presidente di zona Daniele Erasmi
Per info tel. 3331020544

04-05/12/2017

Officine San Giovanni Bistrot – Largo Brindisi n. 25 –Roma
L’A.D.A.M. Associazione Degustatori Acque Minerali in collaborazione con Officine San Giovanni Bistrot – Largo Brindisi n. 25 – 00182 Roma – tel. 06.45433405 cell. 3938129327 (Angelica),
https://www.facebook.com/OfficineSanGiovanniOfficial/, organizzano i prossimi corsi per la formazione di Idrosommelier finalizzati all’abbinamento cibo/acqua minerale a tavola nelle giornate di lunedì 04 e martedì 05 dicembre 2017 nelle sale delle Officine San Giovanni Bistrot.
E’ necessario prenotare entro il 25 Novembre 2017.
Il corso sarà attivato al raggiungimento dei 15 partecipanti.

Il programma delle due giornate:
ore 10,00 registrazione partecipanti.
ore 10,30 circa inizio corso.
ore 12,30 pranzo didattico.
ore 14,30 ripresa lavori.
ore 17,30 circa fine corso.

CONTENUTI 1° LIVELLO
- conoscere l’acqua.
- classificazione delle acque.
- i principi alimentari e salutistici delle acque minerali.
- come leggere le etichette delle acque minerali.
- introduzione alla degustazione 1° riconoscimento delle acque minerali.
- verifica e approfondimento.

CONTENUTI 2° LIVELLO
- I principi dell'analisi sensoriale.
- La percezione sensoriale.
- Le qualità sensoriali dell'acqua.
- Introduzione alla degustazione delle acque minerali.
- Verifica e approfondimento.

La quota di partecipazione è di 130,00 euro per ogni livello, euro 260,00 in totale, da versare in contanti al momento della registrazione.
La quota comprende: quota sociale A.D.A.M. 2017 e 2018 tessera e distintivo, attestati di frequenza ai corsi, volume del 1° e 2° livello, materiale didattico, pranzo didattico delle 2 giornate.
Vi saremo grati se ci darete conferma al più presto della vostra partecipazione.

Se serve un albergo i riferimenti sono i seguenti:
BeMYGuest – cell. 347.4346902 - sales@host4quest.com

Valentina Menegaz cell. 333.4274755
Andrea menegaz cell. 392.8070857
Prezzi (bassa stagione) in convenzione :
45 doppia uso singolo
55 doppia
39 singola
64 tripla
Nell’attesa di incontrarci a Roma porgo i più cordiali saluti.
Giuseppe Amati
Tel. e fax 0541.733403 – Cell.368.421346

20/01/2018

Bollicine - Via Trento 115-117 - Pescara
Let's talk wine
E’ un corso, con inizio 20 gennaio 2018, concernente la comunicazione in inglese di aromi e sapori, delle tecniche di produzione e degli abbinamenti, in termini facilmente comprensibili ad un pubblico non esperto ma curioso.
Il corso si focalizza sulla lingua inglese parlata (pronuncia e correttezza) e la comprensione, con un minimo riferimento alla scrittura. È indirizzato a partecipanti di livello Intermediate, cioè a coloro che avranno già un livello discreto di conoscenza della lingua e la competenza di esprimersi in inglese in situazioni standard.
Gli interessati al corso dovranno superare un test che la Docente proporrà via email e dovranno sostenere un colloquio orale che le permetterà di valutare il loro livello di conoscenza della lingua inglese.
Il corso è articolato in 6 incontri di 4 ore ciascuno, per un totale di 24 ore di lezione. Si  focalizza sulla lingua inglese parlata (pronuncia e correttezza) e la comprensione, con un minimo riferimento alla scrittura. È indirizzato a partecipanti di livello Intermediate, cioè a coloro che avranno già un livello discreto di conoscenza della lingua e la competenza di esprimersi in inglese in situazioni standard.
Obiettivi:
i partecipanti avranno la possibilità di lavorare sulle proprie competenze nel presentare concetti, trattare, soddisfare le richieste e rispondere alle domande di un cliente, sia sui vini in degustazione che sulle tecniche di produzione e gli abbinamenti e dare consigli.
Docente: Cheryl Sullivan, canadese, in Italia dal 1994, è docente madrelingua di inglese e anche sommelier. Specialista in comunicazione, ha fondato English Expertise, una rete di docenti che svolgono corsi di lingua inglese e workshop di approfondimento in inglese, anche in settori specifici quali diritto, finanza e vino.
Date del Corso
Sabato 20 gennaio 2018   - ore 9.00 - 13.00
Sabato   3 febbraio 2018  - ore 9.00 - 13.00
Sabato 10 febbraio 2018  - ore 9.00 - 13.00
Sabato 17 febbraio 2018  - ore 9.00 - 13.00
Sabato 24 febbraio 2018  - ore 9.00 - 13.00
Sabato    3 marzo   2018  - ore 9,00 – 13,00

Quota di partecipazione: iscrizione riservata soci AIS € 400,00 (sconto 10% al raggiungimento di 30 iscritti). Priorità ai Sommelier diplomati.
Posti limitati: massimo 30 posti disponibili.
Iscrizioni entro e non oltre 10 dicembre 2017
Informazioni e Prenotazioni alla segreteria Ais Abruzzo:
Hotel Villa Maria C.da Pretaro Francavilla al Mare (CH)
Tel. 0854503074 info@aisabruzzo.it
Direttore del Corso: dr. Fabio Pietrangeli 3382651917

EVENTI NEI DINTORNI
Le prossime iniziative dei Cuochi Pasticcioni

Sabato 3 dicembre dalle ore 11   A Montemonaco, da "Tipicità Grilli", proprio sulla Piazza principale, presenteremo un libro di Gabriele Tassetti: "Il mistero della Sibilla pastora". A seguire degustazione di prodotti di grandissima qualità e carattere proposti da Francesca Grilli

Venerdì 8 dicembre dalle ore 17.30 "Il Falò, l'Organetto, la Festa" con Cesare Catà che canta le "Odi a Maria".  Alla Cantina Siliquini di Castel di Lama . In onore della Madonna di Loreto, rispettando la tradizione, accenderemo il grande falò che deve illuminare la strada dalla Palestina a Loreto agli Angeli che trasportano la casetta di Maria. Si suonerà e ballerà intorno al fuoco e poi una cena ristoratrice! E Cesare che racconterà su Maria!

Domenica 17 dicembre dalle ore 18 "AperiTombola con Delitto" alla Cantina Siliquini di Castel di Lama  Per farci gli auguri di Natale abbiamo scelto la formula della "Tombola con delitto" preparata dal Gruppo Teatrale "I Pozzaìbbè". Ci ritroviamo nel pomeriggio per giocare sciogliendo l'enigma del delitto e cenando con i deliziosi piatti dello Chef "Roberto"

Pace e Libertà, Lotta e Speranza!

COMUNICATI

             SERVIZIO WHATSAPP IN MODALITA' BROADCAST DEGLI EVENTI CdG

SERVIZIO WHATSAPP IN MODALITA' BROADCAST DEGLI EVENTI CdG
Abbiamo attivato un nuovo servizio che ti informerà degli eventi organizzati e promossi dalla Confraternita del Grappolo usando la diffusissima App per smartphone WhatsApp. con l'invio della relativa locandina.
Per attivare le notifiche di CdG INFORMA su qualunque smartphone è sufficiente inviare un messaggio WhatsApp con testo MSG ON al nostro numero 3287347561 e specificando il tuo nominativo.
In ogni caso non riceverai spam e non sarai soggetto ad alcun costo aggiuntivo da parte nostra. Ti invieremo in modo totalmente gratuito l'evento CdG.
Come provare il nuovo servizio di CdG INFORMA:                      
1) Assicurarsi di avere WhatsApp installato sul proprio smartphone.
2) Aggiungere alla rubrica il nostro numero 3287347561.
3) Inviarci un messaggio WhatsApp con testo MSG ON e nominativo.
Invieremo i messaggi in modalità broadcast, quindi i numeri resteranno riservati e non potranno essere visti dagli altri iscritti.
La Confraternita del Grappolo li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare le notifiche, basterà inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp sempre al numero 3287347561, scrivendo MSG OFF.
Usa questo servizio per essere sempre informato...e grazie dell'attenzione.
Gianpiero Laviano
Segretario CdG


Dal 21 novembre al 13 dicembre Autentico.
Un percorso rivolto agli addetti ai lavori e agli appassionati, un itinerario del gusto per conoscere l’enogastronomia e la biodiversità di un territorio, l’Abruzzo.
Un pacchetto di otto appuntamenti per visitare e incontrare i produttori locali, gli artigiani del gusto, la materia prima che li contraddistingue, scoprire gli abbinamenti cibo - vino, apprendere tecniche di lavorazione, cottura e trasformazione, cucinare insieme a due chef stellati, Marcello Spadone (Ristorante La Bandiera) e Peppino Tinari (Ristorante Villa Maiella).
ISCRIVITI entro il 5 NOVEMBRE 2017 e potrai usufruire di un BEST PRICE!
Iscrizioni aperte fino al 19 novembre 2017.
Per info: tel. 3492584826 - 3495812336 - 3349199953